Prosa

 

“Racconti dell'ombra” 

Casa Editrice CSA - 2008

 

L'Ombra, entrata da secoli nell'immaginario collettivo occidentale

come l'elemento immateriale “che sfugge” per eccellenza, appartenente

al mondo fisico e anzi proprio definita e misurata attraverso strumenti 

ottici e scientifico-matematici, prima ancora che per elaborazione 

artistica, sembrerebbe per trasmutazione immediata prenderne 

le distanze, diventando quindi una presenza assente e assurgendo 

quasi per compimento della sua stessa, autentica natura alla sede 

dell'ultra-fisico, a simbolo del misterioso Oltre. 

La poesia, l'epica, ma anche la mitologia e la stessa storia delle religioni 

sono dense di riferimenti alle ombre, con una particolare messa in rilievo 

del loro aspetto inquietante, fantasmatico: dominio dell'Opposto e del

 Buio per antonomasia, hanno quasi da sempre rappresentato, in una

dualità di chiara origine manicheistica, un regno a sé stante, parallelo 

ma remotissimo dalla nostra quotidianità, in ultima analisi impenetrabile

ad ogni indagine della logica e della ragione, minaccia costante per 

la nostra vita mortale, o al contrario sua matrice e compimento.
Questi Racconti dell'ombra di Erika Dagnino di ombre, e di ombra, 

appunto, trattano, ma proprio per questo non se ne offre alcuna 

anticipazione: sarà la narrazione stessa, compattamente poetica 

e sottilmente concettuale, attraverso la singolarità del suo dettato, 

a fornire a chi legge i suoi suggerimenti, densissima ed elusiva,

evanescente ma concreta, come la sua genesi ispirativa.

                                                a cura di Massimo Caviglione  

 

 

 

“Ru e Fro” 

Casa Editrice CSA - 2007

 

 

Ru e Fro è narrazione dell'impossibilità dell'Altrove, in senso 

sia psichico che spazio-temporale. I due protagonisti hanno un solo 

obbligato percorso: pur nel continuo, apparente, movimento, girano 

in realtà intorno a se stessi e al loro medesimo tragitto. 

Una sorta di metaforico tapis roulant trasforma il loro muoversi

in un incessante, ma composto agitarsi, fra la realtà, il sogno

e il delirio, la discussione e la visione, perpetui immobilisti alla 

ricerca del Nulla.

 

 

 Poesia

 

 

“Spazi d'afa” 

Ennepilibri 2007

 

 

"Quella di Erika Dagnino è poesia autentica, ossia scaturigine 

sanguigna - e sanguinosa - di un'anima. Ogni verso, ogni parola, 

oseremmo dire ogni sillaba, non sono casuali, improvvisati, bensì 

zampillano da una verità che non è soltanto l'autenticità letterale 

di un dettato, quella di un qualsiasi linguaggio quotidia­no 

che dimostri assertivamente di non mentire, ma che si riveli essere 

- svelare - molto di più..."

                      a cura di Massimo Caviglione

 

   

 

“Il canto del cuore viandante” 

Aletti Editore, Dicembre 2002

 

 

 

   

 

 

“Pizzica il vento le corde della sua arpa” 

Centro Editoriale Imperiese, Ottobre 2002